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Hanno calpestato il violino zingaro
cenere zingara è rimasta
fuoco e fumo
salgono al cielo.
Hanno portato via gli Zingari
i bambini divisi dalle madri
le donne dagli uomini
hanno portato via gli Zingari.
Jasenovac è pieno di Zingari
legati ai pilastri di cemento
pesanti catene ai piedi e alle mani,
nel fango in ginocchio.
Sono rimaste a Jasenovac
le loro ossa
denuncia di disumanità
altre albe schiariscono il cielo
e il sole continua a scaldare gli Zingari
I ragazzi zingari
Parlano tra di loro
Vogliono la libertà
Le colline e i fiori su tutte le strade.
E quando dormono
sotto le stelle
son più felici
dei ragazzi gagé.
Dicono dei ragazzi zingari
i gagé della città
non lasciano i loro figli
chiusi tutto il giorno
in un cortile.
E noi giochiamo, noi,
giriamo il mondo
e tutto vediamo, la natura,
come Dio l’ha fatta sulla terra.