El Ghibli - rivista online di letteratura della migrazione

qui e là - christiana de caldas brito

yasmine roberta catalano

qui e là - Christiana de Caldas Brito
Cosmo Iannone - 2004
pp. 158, 11,00 €

"Viver è muito perigoso". Sembrerebbe un avvertimento quello che apre la raccolta di racconti della de Caldas Brito e a pronunciarlo potrebbe essere ognuno dei personaggi che popolano queste pagine. Uomini, donne e fantasmi in bilico tra qui e , tra la vita e l'oltre, tra la fuga e l'esistenza. Alcuni operano una scelta, altri perdono l'equilibrio e cadono in quella strana dimensione che si trova nel confine tra il qui e il là, fino ad assumere la consistenza di pensieri, di ricordi.

In racconti come "L'orologio" è persino difficile delineare un confine, capire quale dei due protagonisti appartenga alla vita e quale invece alla morte.  

Forse l'avvertimento iniziale ha più peso di quanto si pensi, perché questi scritti turbano. Si sente la distanza dai precedenti lavori dell'autrice, la maggior parte di loro sembra essere nata molti anni dopo i lavori di Amanda, Olinda, Azzurra e le Altre. E ben venga, se un autore evolve nel suo percorso e se non si accontenta di riscrivere copie dei primi testi, solo perché  erano andati bene, allora è un buon  scrittore. E Christiana de Caldas Brito è davvero una grande scrittrice. Chi ha avuto il felice privilegio di leggere il suo primo romanzo inedito, sa che quella è la sua forma di espressione ottimale, anche se senza dubbio la più faticosa.

Quanto a questa raccolta, più che racconti sembrano quegli stralci di sogni che ci restano avvinghiati addosso appena ci svegliamo, quando ci sorprendiamo magari immersi nel sudore, seduti sul letto, il fiato spezzato dall'affanno come avessimo corso forte per fuggire da verso qua. E il di Christina non è mai stato così inquietante. Sono frammenti di sogni così come si ricordano nell'immediato risveglio, a volte senza capo a volte senza fine, altre ancora alla ricerca di un senso da tradurre che forse non è uguale per tutti. In  Siamo felici così, ad esempio, è eccezionale la tensione che l'autrice riesce a far serpeggiare, si rimane incollati con il cuore che esplode fuori dal petto. Da notare l'ottimo incipit e l'ottima chiusura, elementi essenziali in un buona scrittura. In un testo così buio, pauroso e da film horror, è curioso evidenziare il ripetersi per ben cinque volte della parola "mamma", che stride forte come fosse l'unico spiraglio di luce.

Spiazzante anche il racconto  Le due porte , una scoperta incalzante, una vera sorpresa. "La vedi, la stella?" invece è un lampo veloce sul fiume descritto. C'è solo il tempo di intravedere un'immagine riflessa sull'acqua, ed è già terminato. Senza respiro.

 

 

In queste pagine c'è posto per tutti, dagli spassosi punti interrogativi e le virgole che si ribellano ( Un'insolita passeggiata ), si riorganizzano e indicono referendum, rovesciano il gioco della letteratura e riducono i grandi romanzi da cui provengono a mere comparse, divenendo protagonisti consci, come i polpastrelli di  Io, polpastrello 5.423 , di costituire nell'unicità di ognuno di loro le basi imprescindibili della vita. E poi compaiono uomini semaforo ( L'equilibrista ), uomini topo ( Siamo felici così ), donne mare (la meravigliosa  Maroggia ). In  Sati  si incontra una segretaria birmana che legge nei pensieri del suo datore di lavoro, in pagine che vantano felici espressioni quali "un giorno- c'è sempre un giorno nella vita di tutti" o ritratti leggeri ed efficaci disegnati con una sola frase "in ascensore ebbe voglia di fischiettare. Sospirò soltanto". Per Christiana qualunque spunto è buono per disegnarne una storia, persino su nude righe di cronaca nera riesce per "José" a costruire teli, pareti, finestre e tende.

Una menzione speciale merita il racconto  Cara Jandira , che riporta al lettore il ricordo delle emozioni di Ana De Jesus. La protagonista riflette: "È brutto quando uno inizia a pensare nella propria vita. Il bello è vivere. Se tu pensi alla tua vita, puoi essere sicura che qualcosa già ti manca" e infine, in un invito accorato, quasi implora l'amica che vorrebbe lasciare la sua terra: "Resta in quello che è tuo". Essenziale, grave.

La lettura dei racconti scorre tutta d'un fiato, è molto piacevole, non ha bisogno di orpelli pleonastici, la semplicità della narrazione è lodevole e ne fa un lavoro trasparente, che nasconde - come è dovere di ogni buona opera - il lavoro che di certo ha alle spalle, dando l'impressione di essere stato scritto di getto, senza ritocchi.

Ci sono aspetti che forse non gradirebbero essere intrappolati in definizioni. Ci sono personaggi e racconti sfuocati che, se messi a fuoco, non sono riconoscibili e scompaiono oppure si deformano come in quegli specchi che per gioco ti restituiscono un'immagine di te enorme o filiforme. Questi lavori appartengono a tale categoria. L'ombra, il chiaroscuro di alcuni racconti, vanno rispettati, eventualmente col silenzio. Il lettore si limiti ad assaporarli e a lasciarli scivolare in sé. Ma non si spaventi se, alla fine della lettura, si scoprisse impigliato in un e non sia più sicuro del suo qui. È opera della scrittura ammaliante di Christiana, "muito perigosa", per l'appunto.

Home | Contatti | Notizie

Ultime recensioni

Luoghi incerti
Stefanie Golisch

 

Archivio

madrelingua
Julio Monteiro Martins
Es gab einmal die Alpen
(a cura di) Gino Chiellino
Raccontando,...cantando a mezz'aria - canti per bambini e fiabe da tutto il mondo
Oliviero Biella e candelaria Romero
maldiluna
Gëzim Hajdari
Il grande viaggio
Giuseppe Cederna
DIS-INTEGRARSI Cercando la libertà
Joseph M. Kamsu Tchuente
solo andata
Erri De Luca
qui e là
Christiana de Caldas Brito
Il burattinaio
Lily-Amber Laila Wadia
Il maestro di Tango
Miguel Angel Garcia
La sposa degli dèi
Kossi Komla-Ebri
Rhoda
Igiaba Scego
Stranieri di carta
Giovanna Stefancich e Paola Cardellicchio
pecore nere
Gabriella Kuruvilla, Ingy Mubiyai, Igiaba Scego, Laila Wadia
Dall'altra parte del mare
Erminia Dll'Oro
Eduart
Artur Spanjolli
La musica della balena azzurra
Adonis
Il paese dove non si muore mai
Ornela Vorpsi
La grande casa di Monirrieh
Bijan Zarmandili
il mosaico del tempo grande
Carmine Abate
I sessanta nomi dell'amore
Tahar Lamri
Allunaggio di un immigrato innamorato
Mihai Mircea Butcovan
L'opposta riva
Fabiano Alborghetti
I panorami del contemporaneo
Eleonora Fiorani
Nell'uovo cosmico
Helene Paraskeva
Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio
Amara Lakhous
L'occhio della terra, a cura di Pietro Deandrea
Niyi Osundare
NERVATURE
Gregorio Carbonero
Borgo Farfalla
Mihai Mircea Butcovan
ALIDA
T.F. Brhan
500 temporali
Christiana de Caldas Brito
I figli africani di Dante
Giuseppina Commare
Voglio un marito italiano
Marina Sorina
Gatti come angeli
Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti (a cura)
la teqja
artur spanjolli
Poema dell'esilio
Gëzim Hajdari
Rue des italiens
Girolamo Santocono
oggi forse non ammazzo nessuno
Randa Ghazy
Le lezioni di Selma
Sarah Zuhra Lukanić
Madre piccola
Cristina Ali Farah
Regina di fiori e di perle
Gabriella Ghermandi
L'accusa silenziosa
Artur Spanjolli
Cercando Lindiwe
Valentina Acava Mmaka
ai confini del verso- poesia della migrazione in italiano
Mia Lecomte (a cura)
Letteratura nascente-Letteratura italiana della migrazione. Autori e poetiche
Raffaele Taddeo
Io, l'altro
Mohsen Melliti
Amiche per la pelle
Laila Wadia
I prigionieri di guerra
Tamara Jadrejčić
La talpa nel soffitto
Yousef Wakkas
Peligòrga
Gëzim Hajdari
L'amore scritto
Julio Monteiro Martins
Nuovo Planetario Italiano
Armando Gnisci (a cura)
Il buio del mare
Ron Kubati
Vita e sogni
Kossi Komla Ebri
Il canto del Djali
Cheikh Tidiane Gaye
Vertigo
Arnold de Vos
Borgo farfalla
Mihai Mircea Butcovan
il circo capovolto
Milena Magnani
Il cane alato
Božidar Stanišić
il fuggitivo
Pramoedya Ananta Toer
Razza partigiana. Storia di Giorgio Marincola (1923-1945)
Carlo Costa, Lorenzo Teodonio
Seppellite la mia pelle in Africa. Poesie e brevi racconti
Hamid Barole Abdu
E' la vita, dolcezza
Kuruvilla Gabriella
viviscrivi
Christiana de Caldas Brito
Tempo della rottura-tempo della dialettica-tempo della progettualità nella letteratura dell'immigrazione italiana in Svizzera
Raffaele De Nuccio
La pelusa
Adrian N. Bravi
Sud 1982
Adrián N. Bravi
Una bambina soldato. Vittima e carnefice nell'inferno dell'Uganda
China Keitetsi
Metà di un sole giallo
Chimamanda Ngozi Adichie - Traduzione Susanna Basso
La moneta d'oro
Ken Bugul - traduzione dal francese di Ombretta Marchetti
migrazioni e paesaggi urbani
A.A.V.V. a cura di Melita Richter malabotta
Oltre Babilonia
Igiaba Scego
L'occidentalista
Abdelmalek Smari
Aukuí
Fatima Ahmed
I lupi della notte
Amor Dekhis
Fogli di via
Gianpaolo Trevisi. Racconti di un vicequestore
La moneta d'oro
Ken Bugul
Lingue e letterature in movimento
Silvia Camilotti (a cura)
Crescere diritti - Guida pratica di educazione alla mondialità
Mercedes Mas Solè
Il Brasile per le strade
Silvia Marianecci (a cura)
l'uomo alla finestra
anna belozorovitch
Aukuì
Fatima Ahmed
Tè al samovar. Voci dal gulag sovietico
Ingrid Coman
Educazione siberiana
Nicolai Lilin
Due volte
Jadelin Mabiala Gangbo
Tagliato per l'esilio
Karim metref
Ode nascente
Cheikh Tidiane Gaye
Rosso come una sposa
Anilda Ibrahimi
L'impostore
Damon Galgut
Poeti sudafricani del post-apartheid
Raphael D’Abdon (a cura)
Meltèmi
Helene Paraskeva
L'amore e gli stracci del tempo
Anilda Ibrahimi
Roba da donne. Emancipazione e scrittura nei percorsi di autrici dal mondo
Silvia Camilotti (a cura)
Roma senza fissa dimora
Gabriele Del Grande
Nuovo Immaginario Italiano
m. cristina mauceri, m. grazia negro
Rom e Sinti in Italia
Giulio Soravia
Del postmoderno
Peter Carravetta
La casa dei ricordi
Amilca Ismael
Vite senza permesso
Manuela Foschi
Le gambe di Alice
Nimrod
Giorni di sole, giorni di neve
Fabrizio e Nicola Valsecchi
Rondini e ronde. Scritti migranti per volare alto sul razzismo
a cura di Silvia De Marchi
Il mare di mezzo - al tempo dei respingimenti
Gabriele Del Grande
2022 - Destinazione Corno d'Africa
Maurilio Riva
Pianure Migranti – un’inchiesta geostorica tra Emilia e Argentina
Antonio Canovi
Un giorno di pioggia a Madras
Samina Ali
Poetica e teatro civile
Candelaria Romero
Vivere per addizione
Carmine Abate
Lo sguardo del leone
Maaza Mengiste
La ferita di Odisseo-il "ritorno" nella letteratura della migrazione italiana
raffaele taddeo
L'ultima carovana della Patagonia
Raùl Argemì - Traduttore Raul Schenardi
Vedere ogni notte le stelle
Erminia Dell'Oro
Nuvole sull'equatore
Shirin Ramzanali Fazel
Poesia dell'esilio - Saggi su Gëzim Hajdari
Andrea Gazzoni a cura
Il ristorante dell'amore ritrovato
Ito Ogawa
Sono ateo e ti amo
Irene Chias

 

 

 

©2003-2010 El-Ghibli.org
Chi siamo | Contatti | Archivio | Notizie | Links